premetto che non me lo aspettavo neppure io :
il carciofo non è una verdura, né un frutto, ma un fiore !
Ma vediamo un po’ che si dice della bella Cynara,
la ninfa che aveva i capelli biondo cenere, da cui il nome latino di Cynara,
la carnagione rosata e gli occhi verdi che prendevano riflessi viola.
Si racconta di lei che fosse orgogliosa. Ebbene, l’orgoglio è il fratello della dignità,
dov’è il problema? Ma ovunque cerchiate troverete scritto che
oltre ad essere orgogliosa era volubile. Una traduzione errata,
o un difetto posto a mitigazione di quel pregio che impedì a Zeus
di averla tra le sue conquiste? Di lei si dice anche che avesse un carattere ispido
come una spina ma un cuore tenero e gentile. Ebbene, se ne stava serena tra i boschi, Cynara, e forse non immaginava che la sua libertà di non essere accondiscendente
col maschio conquistatore per antonomasia l’avrebbe pagata trasformandosi in un ortaggio dalle brattee verdi, con venature biondo cenere e violette
in ricordo della sua bellezza e un cuore tenero
che gli umani avrebbero apprezzato… consumandolo a tavola!
Insomma, la bella Cynara conquistò l’immortalità attraverso lo stesso mito
che ce la mostra colpevole di “insolenza” per aver osato rifiutare quel dio il quale,
per punizione, la trasformerà in uno spinoso benché squisito carciofo!
Perché Zeus, come tanti omuncoli incapaci di accettare un rifiuto
o semplicemente un parere diverso da parte di una donna,
non resse all’affronto della libertà di scegliere e si macchiò di un crimine che,
a guardarlo oggi, fuor di leggenda, smonta la sua divinità rendendolo pari
a uno di quei banali quaquaraquà che se colpiti nella loro nullità
si trasformano in stalker o addirittura in assassini.
Parlando del carciofo puramente come vegetale, vediamo che si tratta di una
pianta erbacea perenne il cui fusto sotterraneo (il rizoma) resta dormiente
dopo la fioritura annuale per poi rigermogliare e produrre nuove piante,
a meno che non venga espiantato ed essiccato per ottenere rimedi farmaceutici
ed erboristici e, in quel caso, si ripiantano solo le nuove gemme o si pianta il seme.
Anche le foglie del carciofo sono utilizzate a livello officinale, mentre
a scopo alimentare si usa solo la parte superiore, cioè le brattee
il ricettacolo e lo stelo fiorale che chiamiamo gambo.
Persino Pablo Neruda ne scrisse un ' ode :
Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,
ispida edificò una piccola cupola,
si mantenne all'asciutto sotto le sue squame,
vicino al lui i vegetali impazziti si arricciarono,
divennero viticci,
infiorescenze commoventi rizomi;
sotterranea dormì la carota dai baffi rossi,
la vigna inaridì i suoi rami dai quali sale il vino,
la verza si mise a provar gonne,
l'origano a profumare il mondo,
e il dolce carciofo lì nell'orto vestito da guerriero...
p.s. le foto le ho fatte io nel praticello di dove abito, il carciofo se non colto
fiorisce proprio così in maniera incantevole, perché è proprio il cuore
che sboccia e dipinge i prati verdi di un intenso viola bluetto.