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domenica 12 luglio 2020

STRADE SU STRADE....

Usatele ste moto, quando potete, come potete,  ma usatele!
Sono macchine del tempo con le quali cogliere sfumature diverse nei colori dei paesaggi.
Eppoi viaggiateci!
Anche se le gambe si intorpidiranno, pure se la schiena vi farà male e i polsi formicoleranno.
Sono segnali che siete vivi, anche lontano dai 12 airbag del vostro suv, senza clima quadrizona e profumo diffuso.
Sentite l'odore dell'erba.
Sentite il caldo.
E poi il freddo la sera.
Fermatevi spesso, pisciate dietro un albero, fumatevi una sigaretta, sedetevi sul muretto di pietra caldo di una stradina dimenticata da dio.
E dagli uomini sopratutto.
Ascoltate le cicale, invece dei messaggi wa.
Lasciate perdere il superfluo, una borsa da serbatoio vi bastava pure 30 anni fa, quando dovevate portarvi pure shampoo e gel capelli, figurarsi oggi!
Ed infine perdetevi!
Chiedete ai benzinai, entrate nei baretti, fatevi fare un panino dall'alimentari del paese.
E sti cazzi di quanto ci mettete, di quanto vi fermate, di quanto scricchioleranno le giunture.
Poi se piove amen, ci si ripara da qualche parte, che tanto saremo già tutti bagnati.
Ma sempre con quel cazzo di sorriso da ebeti che ci appare sul volto, lo stesso di quando da bambini facevamo la cazzata in bicicletta e sapevamo che le avremmo prese.
Però che goduria. (Ciao Laika 🏍!!!! Grazie del giro)

venerdì 26 giugno 2015

CHIEDIMI PERCHE' VADO PER MONTI...


- Chiedimi perché vado in montagna. Chiedimi perché, 
quando il resto mi sta stretto, l'unica via è il sentiero. Chiedimelo.
- Perché? :
- Perché in montagna non puoi sprecare fiato per parole inutili. 
Lo devi conservare per arrivare in cima, e il resto è silenzio o parole gentili.
Perché l'unico peso è lo zaino. Non c'è peso per il cuore.
Perché tutti, se lo desiderano, possono arrivare in cima. 
Solo un passo dietro l'altro.
Perché incroci persone che trovano ancora un momento per salutarti.
Perché non ci sono orpelli: ci sei tu e c'è il tuo corpo, 
che devi custodire e curare, se vuoi avere le forze. 
C'è il cielo con i suoi umori. Non si scherza con la pioggia, 
il vento, la neve o la notte. Devi fare molta attenzione, 
e tornare a quello stadio primitivo in cui la natura e i suoi movimenti, 
erano parte della tua vita, parte integrante del tuo quotidiano. 
Non puoi snobbare la natura, in montagna: ti tira per la manica, 
ti chiede di guardarla, di studiarla, di esserle presente.
In montagna puoi e devi essere presente a te stesso, senza distrazioni.
Forse è per questo che, sopra tante vette, 
telefonini e internet funzionano a singhiozzo... 
è la natura che ti dice: "Lascia stare, lascia stare il superfluo. 
Stai con gli amici. Stai con gli animali. 
Stai con te stesso. Non ti serve nient'altro". (Valeria Tonella)


(entrambe le foto sono relative ai Corni di Canzo - Como)