venerdì 29 maggio 2020

Dimmi, babbo, che cos'è la felicità?



Figlio mio è un frutto che mangi solo in libertà

Dimmi babbo dove sta questa liberta?
Sta di casa in un paese che si chiama verità

Dimmi babbo alla mia età posso andarci anch'io?
Se ti porti la bontà per bagaglio figlio mia

Dimmi babbo la bontà quanto peserà?
Pesa quanto il mondo ma, da' coraggio a chi ce l'ha

Ma il coraggio babbo mio, a che servirà?
Lo vedrai nel tuo cammino verso la felicità


Dimmi, babbo, che cos'è la felicità?
Figlio mio è un frutto che mangi solo in libertà


(testo di H.Pagani e Antoine)

martedì 26 maggio 2020

E ALLA FINE DI TUTTO, SALVARONO BARABBA...


" Al principio fu una leggera riduzione degli orari di bar e ristoranti 
e la chiusura della scuole.
E il popolo insorse 
“bisogna chiudere tutto altrimenti ci ammaleremo in troppi”

Poi fu la volta della chiusura totale.
E il popolo insorse 
“ bisogna riaprire tutto o per l’economia sarà un disastro”

Poi si dispose la chiusura anche delle Chiese, ne’ cerimonie ne’ funerali.
E il popolo insorse 
“ non possiamo nemmeno dire addio ai nostri defunti ?”

Allora fu disposta la possibilità di celebrare i funerali.
E il popolo insorse “ eh si solo 15 parenti? 
E il cugino della cognata di mio fratello non deve venire.?

Si limitarono anche le uscite lavorative chiudendo fabbriche e aziende.
E il popolo insorse 
“come arriviamo a fine mese?”

Allora fu garantita la cassa integrazione e prima 600, 
poi 800 euro al mese per gli autonomi.
E il popolo insorse “ che ci facciamo con questa elemosina?”

Allora fu stabilito che si poteva gradualmente tornare a lavorare.
E il popolo insorse “si certo e i figli chi ce li tiene adesso ?“

Allora si fece il buono baby sitter.
E il popolo insorse 
“ dove trovo una persona fidata a cui lasciare i miei figli ?”

Fu stabilito che le mascherine fossero necessarie nella prevenzione.
E il popolo insorse 
“ dove le troviamo ? E poi costano troppo bastardi speculatori ..”

Allora fu stabilito un prezzo fisso contenuto di 0,50 cent. 
ed eliminata l’IVA sulle stesse.
E il popolo insorse “ chissà che tipologia saranno 
e poi io la voglio gratis e al mio domicilio”

Fu chiesto un prestito senza condizioni all’Europa, 
perché siamo già pieni di debiti e squattrinati dagli anni 60.
E il popolo insorse “ lo pagheremo per decenni, l’economia crollerà, 
non ce la faremo mai, governo di merda...“

Furono sospese per alcuni mesi tasse e mutui.
Ma il popolo insorse “dovete regalarci la casa, 
non farci pagare mai più le bollette, 
però vogliamo i servizi e la sanità perfetta adeguata e funzionante.

Poi fu chiesto loro se volessero in salvo 
Gesù o Barabba, e scelsero Barabba.
" Siamo senza speranza"

sabato 23 maggio 2020

FINALMENTE IN MOTO !

IERI ERA DAVVERO UNA GRAN BELLA GIORNATA DA QUESTE PARTI...

ALLORA HO FINALMENTE TIRATO FUORI LA MOTO DAL LETARGO...

UN PO' PER VIA DEL VIRUS ED UN PO' PER IL TEMPO INGRATO,

SE NE ERA RIMASTA IN UN CANTUCCIO DAVVERO INDISPETTITA.

SIAMO ANDATI SULLA COSIDDETTA "PANORAMICA"

UNA STRADA CHE COSTEGGIA IL PARCO DELMONTE SAN BARTOLO

A RIDOSSO DEL MARE ADRIATICO, TRA GABICCE E PESARO...


SI PASSA DA CASTEL DI MEZZO, FIORENZUOLA DI FOCARA,

E SANTA MARINA, PER TORNANTI E SALISCENDI,

E SI ARRIVA A PESARO INCONTRANDO LUNGO IL PERCORSO

ANCHE LA VILLA DEL COMPIANTO LUCIANO PAVAROTTI...


ADESSO LA MIA BELLA SARA' SODDISFATTA... SPERO !


venerdì 15 maggio 2020

Cia Ezio, Grazie !

ADESSO SUONERAI CON I MIGLIORI,

SORRIDERAI ANCORA COME SAPEVI SORRIDERE TU

CIAO EZIO, GRAZIE DI CUORE !

Addio a Ezio Bosso, direttore d’orchestra, 
compositore e pianista, nato a Torino 
il 13 settembre 1971 e morto venerdì 15 maggio a 48 anni
Nel 2011 gli era stata diagnosticata 
Aveva continuato a suonare il pianoforte fino al 2019, 
quando la malattia aveva compromesso l’uso delle mani. 
Aveva saputo incantare per la sua musica
ma anche per la dignità con cui aveva 
affrontato e raccontato la sua malattia.


Ezio Bosso, ci ha lasciato pensieri profondi 
e commoventi sulla vita e sulla musica.


La musica
«La musica è come la vita, si può fare in un solo modo: insieme».
I pregiudizi
«Mi fa riflettere sul fatto di perdersi per imparare a seguire.Perdere i pregiudizi, le paure, perdere il dolore ci avvicina. Noi uomini tendiamo a dare per scontate le cose belle
La disabilità
«Ho smesso di domandarmi perché. Ogni problema è un'opportunità».
«Sono un uomo con una disabilità evidente in mezzo a tanti uomini con disabilità che non si vedono».
L'ascolto
«Oggi tutti parlano e nessuno sta a sentire.Bisogna fare silenzio per poter ascoltare.Un silenzio attivo, che ti aiuta a percepire non solo il suono ma anche te stesso, la tua anima. È la lezione di Claudio Abbado. Anche lui capace di trasformare la malattia in rinascita, il dolore in maggiore impegno, in urgenza del fare.
Storia e memoria
«Ogni anno lo riproporrò... perché non dimentico. Io ne ho memoria. In quei giorni mi avrebbero messo un nero, quello per gli Asociali, che erano i "disabili" o prostitute, i malati o semplici oppositori: i diversi ci chiamavano. Ho memoria del rosso per i comunisti, gli anarchici e gli oppositori politici fossero anche sacerdoti. Del giallo per gli ebrei. Del viola per testimoni di Geova. Ho memoria del marrone degli zingari e del blu per i tedeschi antifascisti. Ho memoria del rosa degli omosessuali. Erano triangoli. Erano i miei fratelli e le mie sorelle. A volte facevano la musica come me. E io sono tutti loro. Sono tutti quei colori. Per questo ho memoria di quei triangoli e continuerò ad averla. Perché sono tutti quei triangoli. Lo siamo tutti. E quindi avrò memoria. Oggi come ieri, come domani».
(Dal post in occasione della Giornata della memoria del 27 gennaio 2017).



mercoledì 13 maggio 2020

OGGI VI PORTO A : SAN GIOVANNI IN MARIGNANO !

siete pronti ? via ! ecco 
SAN GIOVANNI IN MARIGNANO ! (Rimini)


come vedete si trova a pochi chilometri 
dalle spiagge più rinomate 
della riviera Adriatica


i contadini del luogo avevano in S.Giovanni il loro granaio


sotto la pavimentazione esistono ancora antichi magazzini 
dove veniva nascosto e conservato il grano



oggi è un paesotto in parte turistico, in parte moderno, 

“Le cose belle della Vita prima si fanno 
poi si pensano”, 
ecco la frase di Don Oreste Benzi  
dal quale prende vita il titolo del Film 
“Solo cose belle” girato nel borgo di 
San Giovanni in Marignano.


per contraltare vi si svolge l evento
"la notte delle streghe", una specie di festa pagana
dove viene rivalutata la figura della strega.


in conclusione, se avete un paio d'ore di tempo, 
e l affollata spiaggia vi è venuta a noia, 
veleggiate verso l'interno e vi troverete immersi
in un tranquillo e ristoratorio borgo medioevale.


vi lascio i miei saluti e scusate ....il lato B
della mia poco fotogenica Zora !