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domenica 26 luglio 2020

Io me la ricordo la felicità !


"Io me la ricordo la felicità, era fatta di operai che andavano al mare quel giorno di agosto, tutti. Con le macchine senza aria condizionata, con i portapacchi pieni di valigie e le autostrade senza bollini neri. Erano gli anni dove i pensionati potevamo permettersi la giusta ricompensa dopo una vita di sacrifici, 
... erano gli anni delle spiagge con i tavolini e le paste al forno, 
e quei contenitori frigo, più forniti dei supermercati. 
La felicità, con quelle sedie pieghevoli e quei caffè nei thermos a fine pranzo, le foto con i rullini, i discorsi tutti insieme a fine pranzo, i bambini che facevano i bambini. Le città deserte.



Aveva un altro sapore la felicità, le discoteche in spiaggia, fatte di legno con le lampadine colorate, le ragazze sedute che aspettavano l’invito per ballare quei lenti e conoscersi meglio, eravamo più estranei e molto più intimi senza sapere ancora il nome. 
Noi, con una chitarra e un fuoco in spiaggia, avevamo il paradiso, noi in cerchio e una bottiglia che girava trovavamo un bacio...
Noi, figli dei francobolli e delle cartoline “tanti saluti dal mare”
 che spedivamo sempre l’ultimo giorno, forse per questo avevano il sapore amaro quei francobolli quando li leccavi, perché le vacanze finivano, ma si tornava a casa felici, senza bollette arretrate nei cassetti, con le cartoline che arrivavano in autunno, con la serenità nella testa e la speranza sempre a portata di mano.



Invece oggi i centri commerciali sono sempre aperti, 
le città sempre più popolate, i pensionati li vedi lì, 
sotto qualche albero per un po’ di fresco. 
Abbiamo voluto di più ma abbiamo ottenuto di meno….

Ci facciamo sempre più foto senza andarle a sviluppare, 
e qui, ci hanno fregato l’attesa…
Andiamo in spiagge organizzate e devi rispettare i limiti, 
e qui, ci hanno fregato gli spazi…
Abbiamo ottenuto un smartphone per parlare con il mondo, 
e qui, ci hanno fregato la voglia di stare insieme...
Io me la ricordo la felicità, rimaneva sulla pelle, 
e non aveva nessuna password"...









"foto tratte dal web"




venerdì 27 aprile 2012

SOPRAVVIVERE IN ITALIA DA PENSIONATI

MENTRE LOR SIGNORI SE LA SPASSANO...
ECCO QUI SOTTO UN ALTRO ESEMPIO ECLATANTE :


La metà dei pensionati italiani "sopravvive"
con meno di mille euro al mese

La situazione dei pensionati italiani è a dir poco drammatica.
Oltre un pensionato su dieci riceve meno di 500 euro al mese
e quasi uno su tre ha un assegno tra i 500 e i 1.000 euro mensili.
In altre parole, quasi la metà dei pensionati italiani percepisce
meno di 1.000 euro al mese. Le nostre pensioni sono le più basse
d’Europa, ma siamo al sesto posto riguardo la tassazione fra i 34
paesi Ocse, con una media che sfiora il 50% (calcolando tasse e
contributi). Per la precisione, il cuneo fiscale italiano è al 47,6%.




Il potere d'acquisto già bassissimo delle pensioni è ulteriormente
diminuito a causa delle ultime misure prese dal Governo che
hanno causato un notevole aumento dei prezzi facendo scendere
il potere d'acquisto delle pensioni medio basse al di sotto della
soglia del 50 per cento. Il problema della sopravvivenza dei nostri
nonni sta quasi assumendo le dimensioni di un'emergenza sociale
se si considera che l'aspettativa di vita è sì più lunga, ma che sempre
più spesso e sempre prima gli anziani hanno bisogno di assistenza
che con le pensioni al limite della sopravvivenza non potranno
permettersi, costringendo quindi ad intervenire la sanità pubblica.