Casse di mele e
rimborso dei proiettili ai cacciatori, in cambio
di cadaveri di
ghiandaie. Succede nella "ridente" Val D'Aosta,
una barbarie promossa
da una cooperativa frutticola, la
Cofruits
di Saint-Pierre, di
comune accordo con l'assessorato regionale
all'agricoltura, ed
il Corpo Forestale... ma complimenti !!

La dieta della Ghiandaia
è composta da uova d'uccello,
piccoli topi, insetti e larve.
Arricchita anche con vegetali;
ghiande, noci, fagioli,
piselli, patate, mele, fichi, bacche.
In inverno raccoglie e stiva le provviste nella corteccia,
nei ceppi o nel suolo
del sottobosco. Grazie a ciò è in
grado per tutto
l'anno di mangiare il suo cibo preferito :
le ghiande!! ecco,
per quello si chiama così… sennò si
sarebbe chiamata Melaia,
o no?? E che siamo scemi??
Inoltre mi chiedo
come è possibile che le ghiandaie si
nutrano del 40% delle
mele valdostane e neanche un po’
delle (ben più famose
e prelibate) mele del trentino !?
Sicuramente le mele
coltivate in un terreno così inquinato
non avranno chissà
quale eccelsa qualità, dato che già solo
1 cartuccia del 12 (oltre
all’involucro di plastica, al rame,
ed alla polvere da
sparo) contiene 32 gr. di piombo, quindi
circa 400 pallini calibro
2mm. e come si sa il piombo è un
grave inquinante,
tantè che è stato vietato nelle benzine e
nelle batterie… ai
cacciatori no… forse perchè si sa che sono
una razza di
trogloditi retrogradi, ottusi, tristi ed impotenti.
Ennesimo regalo ai
cacciatori, questi avanzi dell’età della pietra,
malati e frustrati,
che lasciano le loro donne nel caldo del letto,
per andare a “sentirsi
uomini”, sparando ai fringuelli…
ai camosci, ed in
mancanza d’altro pure ai cartelli…
se si estinguessero i cacciatori, io non ne sentirei la mancanza !