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martedì 5 agosto 2014

UN ANNO SENZA AMORE... UN ANNO SENZA TE


Quando muore il tuo cane, muore qualcosa in te; di te muore qualcosa.
Muore un affetto e nasce al suo posto un rimpianto che non è facile cacciare via. 
Ti senti con gli occhi gonfi e non ti vergogni. E neppure ti meravigli perché, 
tanto lo sapevi già che ti sarebbe successo. Lo sapevi che avresti pianto fin 
da quando, con stizza osservavi ingrigire i suoi peli sul muso, fin da quando 
i suoi occhi, sempre più opachi, intristivano. L’ hai tenuto in vita finché hai potuto, 
fin quando ti sei detto che non era più un cane, fin quando ti sei accorto 
che sotto-sotto lo facevi forse per te; fin quando hai capito che non ha senso 
aggiungere mesi, giorni, ore inutili alla sofferenza di un cane. 
Ti sei fatto coraggio. Quando sai leggere negli occhi di un cane, riesci 
anche a dargli la morte per amore, con gli occhi umidi e il cuore a pezzi. 
Quando lui muore, provi a dirti che, in fin dei conti, non era che una bestia. 
Non serve. Ti rendi conto che proprio per quel suo essere stato cane, 
soffri una pena sottile. Tu e lui vi capivate che era un piacere; 
bastava un niente. Mille delicate e irripetibili sensazioni ti sapeva regalare, 
ma non sempre ti va di raccontarle. Temi di far della retorica, 
di impantanarti nell’enfasi. Quasi sempre succede nel parlare di cani 
e c’è magari chi ti prende per matto. Decidi dunque di tenerle solo per te, 
ora che lui non c ’è più, ora che le piogge hanno cancellato sul viale 
del giardino le ultime impronte delle sue zampe. Puoi aver fatto molto per 
il tuo cane; eppure ti senti debitore perché lui ti ha dato sicuramente tutto. 
E allora ti passa per la testa l’idea che anche per i cani ci sia un aldilà, 
fatto naturalmente di solo paradiso. Ed è così, basta che tu lo voglia. 
Non sai quale arcana motivazione ti abbia da sempre così legato al cane. 
Forse perché il tuo fratello cane è della tua stessa materia e solo per 
pura combinazione le tue cellule sono di uomo e le sue nò. Forse perché 
un cane, come te, nasce, vive, soffre, gioisce, muore. 


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CORRI LIBERO DAL DOLORE BENJO...

IO SO CHI TI HA FATTO DEL MALE.