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venerdì 24 aprile 2026

25 APRILE, FESTA DELLA LIBERAZIONE



NON SEMBRA VERO, EPPURE SIAMO ANCORA QUI

A DIFENDERE LA COSTITUZIONE DAGLI ATTACCHI

DI QUELLI VOLUTAMENTE SENZA MEMORIA...




SE SI DIMENTICA IL PASSATO SI E' COSTRETTI

A RIPETERNE GLI STESSI ERRORI, QUESTA DEMOCRAZIA

NON VA CONFUSA COL CHIUDERE TUTTI E DUE GLI OCCHI,

NEI CONFRONTI DI UN FASCISMO CHE RIALZA PURTROPPO LA TESTA !


PARTIGIANI IERI, PARTIGIANI PER SEMPRE.

ORA E SEMPRE VIVA LA RESISTENZA !!!!!






 

giovedì 24 aprile 2014

IL NOSTRO 25 APRILE

IL 25 APRILE E' NOSTRO, 
NON E' DI RENZI, DEL PD, 
DI BONDI O ... DEL RE !

E' NOSTRO !!!


E terra e acqua e vento, non c'era tempo per la paura
nati sotto la stella quella più bella della pianura,
avevano una falce e mani grandi da contadini
e prima di dormire un padre nostro come da bambini.
Sette figlioli sette di pane e miele a chi li do
sette come le note una canzone gli canterò.
E pioggia e neve e gelo e fola e fuoco insieme al vino
e vanno via i pensieri, insieme al fumo su per il camino.
Avevano un granaio, e il passo a tempo di chi sa ballare
di chi per la vita prende il suo amore e lo sa portare.
Sette fratelli sette di pane in miele, a chi li do
non li darò alla guerra all'uomo nero non li darò.
Nuvola lampo e tuono, non c'è perdono per quella notte
che gli squadristi vennero e via li portarono coi calci e le botte.
Avevano un saluto, e degli abbracci quello più forte
avevano lo sguardo quello di chi va incontro alla sorte.
Sette figlioli sette, sette fratelli a chi li do
ci disse la pianura questi miei figli mai li scorderò.
Sette uomini sette sette ferite e sette solchi
ci disse la pianura i figli di Alcide non sono mai morti.
In quella pianura, da Valle Re ai Campi Rossi
noi ci passammo un giorno e in mezzo alla nebbia
… ci scoprimmo commossi.