L'orizzonte è una linea dritta persa,
la spiaggia è vuota, tranne un cane nero,
che si guarda in giro, tra il sorpreso ed il disorientato.
Si chiede forse se quella vasta distesa sia tutta sua,
oppure se non sia un miracolo poter correre a perdifiato,
e poi fermarsi a respirare, annusare, rotolarsi e sognare.
(il cane in foto, è la mia cagnola che si chiama Zora,
la spiaggia è quella di Gabicce, vuota e pulita.)
