
mangiano...
come bambini con la testa bassa,
nella tazza della colazione...
e non si guardano alle spalle,
conoscono l'orario e mi corrono incontro,
sistemo la pappa nei piatti e loro mi si strusciano addosso,
ridono e miagolano, hanno davanti un inverno lungo e freddo,
ma li dove si rifugiano è riparato dalla pioggia e dal vento...
nonostante siano rimaste in piedi solo poche rovine...
resistono anno dopo anno, all'uomo ed alla sua violenta natura,
alla cattiveria ed all'infamia di chi si sente un essere superiore,
invece è solo una razza di distruttori, di inquinatori, di infami...
loro, gli ultimi tra gli ultimi, randagi di colonia, non inquinano,
non distruggono, come i cagnini abbandonati al canile, anime.