C’è la crisi e ci hanno detto che dobbiamo essere più
flessibili,
che dobbiamo saperci adattare e finanziare coi nostri
risparmi,
le banche stesse che avevamo eletto a nostri tutori ed
investitori…
Qualcosa mi si contorce dentro… ma come è possibile che io
debba parare il didietro a delle istituzioni “private”, create
per
sviluppare ed aumentare il volume e la stabilità dei miei
depositi?
Ben conscio oltretutto che la valuta che finisce nelle
voraci borse
dei signori banchieri è sovvenzionato pure con denaro
pubblico!
E comunque non funziona, e come evidenzia la foto, si ha un
bel dire che bisogna sapersi adattare alle situazioni, che
bisogna
essere poliedrici e competitivi sul mercato globale,
diversificando
l’offerta di beni… il risultato non cambia… se non ci sono
soldi,
perché sottratti in mille modi dalle tasche dei
contribuenti, essi
stessi non possono esere reinvestiti in imprese di
qualsivoglia tipo.


