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sabato 18 agosto 2012

crisi e flessibilità


C’è la crisi e ci hanno detto che dobbiamo essere più flessibili,
che dobbiamo saperci adattare e finanziare coi nostri risparmi,
le banche stesse che avevamo eletto a nostri tutori ed investitori…

Qualcosa mi si contorce dentro… ma come è possibile che io
debba parare il didietro a delle istituzioni “private”, create per
sviluppare ed aumentare il volume e la stabilità dei miei depositi?
Ben conscio oltretutto che la valuta che finisce nelle voraci borse
dei signori banchieri è sovvenzionato pure con denaro pubblico!


E comunque non funziona, e come evidenzia la foto, si ha un
bel dire che bisogna sapersi adattare alle situazioni, che bisogna
essere poliedrici e competitivi sul mercato globale, diversificando
l’offerta di beni… il risultato non cambia… se non ci sono soldi,
perché sottratti in mille modi dalle tasche dei contribuenti, essi
stessi non possono esere reinvestiti in imprese di qualsivoglia tipo.




martedì 13 dicembre 2011

L'IERI CHE DIVENTA OGGI... 32 ANNI DOPO

Caglio (Co) estate 2011

Riverisco lor signori sono il pagliaccio della corte
della mensa della casa di un
porcaro dell'Arconte
e ricordo
a lor signori che per certi casi
strani,
l'eri che diventa oggi non ritornerà domani.
Corre e vola il nostro tempo va veloce come il vento
se una donna si è negata che abbia in sè un ripensamento
se campassimo in eterno, si può chiedere cent'anni
ma poichè siamo già morti consoliamo i nostri affanni.
Corre e vola il nostro tempo va veloce come il vento
come il vento dell'Oriente che preannuncia un cambiamento
certo non cambierà niente però può cambiare tutto
se la pianta della vita ha gettato un altro frutto.
(testo di : Augusto Daolio - I Nomadi)

giovedì 8 dicembre 2011

L'IERI CHE DIVENTA OGGI, NON RITORNERA' DOMANI


Riverisco lor signori sono il pagliaccio della corte
della mensa della casa di un porcaro dell'Arconte
e ricordo a lor signori che per certi casi strani
l'ieri che diventa oggi non ritornerà domani.
Calcolando si conteggia che la roba va al denaro
ma la mano che la porta è più importante del guadagno
se la roba sono i soldi anche i soldi son la roba
e il denaro è un'astrazione della fabbrica di mer...ci.
Riverisco lor signori sono il pagliaccio della corte
della mensa della casa di un porcaro dell'Arconte
c'è chi dice che son matto chi mi chiama menestrello
sono invece solo il paggio del buffone del castello !!
(testo di : Augusto Daolio - I Nomadi)

quello nella foto sono io... nel 1979 !
testo di