Woody è un cane di razza bansenji, ha tre
anni, è cresciuto con una ragazza adorabile, esile, gentile, bionda e
gioiosa ed è beato e soddisfatto. Improvvisamente però tutto cambia e un
brutto giorno Woody si sveglia in una gabbia, buia e sporca; non
capisce come possa essere finito lì dentro e si dispera. La sua
"padrona" non c'è più; né ci sono il suo buon cibo, le coccole, le
passeggiate, i giochi; solo l'incubo della promiscuità con cani
sconosciuti in un ambiente squallido e minaccioso. Cerca allora di
mettere insieme lampi di memoria "canina", di capire perché si ritrovi
in quella prigione. E ricostruisce, pezzo dopo pezzo, un evento
drammatico, legato a un uomo orribile che da un po' aveva preso a
frequentare la casa della sua amata padrona e, attraverso brandelli di
ricordi, cerca di distinguere il prima e il dopo, il bene e il male.
Fino a che....