IO ME LI RICORDO.
STAVANO SUL DAVANZALE O SUL BALCONE,
QUASI A DECINE, A PILUCCARE BRICIOLE.
ORA SONO SCOMPARSI,
E NESSUNO CI FA CASO.
ORA SONO SPARITI,
E NESSUNO SE NE E' ACCORTO.

Nuovi dati e nuovo allarme sul drammatico calo dei passeri:
rispetto a soli 10 anni fa, le specie più diffuse nel nostro Paese,
sono calate di oltre il 60%. Le cause del declino sono numerose
e da imputare non solo all’espansione urbanistica e all’inquinamento
atmosferico ma anche all’accumulo di metalli pesanti e di sostanza
chimiche nei nidiacei, così come contribuisce al declino anche
la predazione dei passeri da parte di altre specie (storni e gazze).
Oltre che in città, i passeri scompaiono anche dalle campagne:
le cause sono l’aumento delle monocolture intensive, l’uso di pesticidi,
e conseguente riduzione degli insetti, cui si aggiungono la riduzione
dei campi incolti e delle erbe spontanee, lo spostamento delle semine
dalla primavera all’autunno causa la perdita delle stoppie di cui si cibano.

Dopo le api, le rondini ed i pipistrelli,
continuiamo, sterminando anche i passeri.